La mia vena artistico musicale, l'apoteosi dell'eclettico che c'è in me, è sfociata ieri sera.
12 anni di pianoforte, la passione per la pittura con papà, la voglia estrema di criticare l'arte hanno creato in me un sussulto per troppo frenato ultimamente.
Il mezzo della realizzazione? Il Palazzo delle Esposizioni in via Nazionale, Località : la città eterna.
Oggetto: la 15a Q. -> Quadriennale.
Ah che magnifico spettacolo notturno, che incrementa il piacere neurale.
Mi sono recata presso il suddetto luogo, in compagnia del Bimbo Princy.
Egli con fare un po' dubbioso, si guardava intorno come un topolino di campagna a New York.
Io invece ero esattamente una leonessa nella savana.
Non si può capire, se non lo si è o non li si prova, lo stato di un appassionato d'arte nel suo ambiente ideale: una mostra ben allestita.
Criticamente parlando mi sono raramente trovata di fronte a cotante opere d'arte contemporanea, così ben collocate, ed interpretate in spazi predisposti.
Arte-design. Ho potuto ammirare quanto l'arte e il design si stiano fondendo irrevocabilmente in un nuovo vision concept che ibrida la mente a nuove scoperte.
Blocchi di sapone che reinterpretavano plastici di enormi città, al profumo di marsiglia... Canne di fucili in marmo, in cui il proiettile sembra il pianeta terra - scusate il mio stato di flash mentale e la mia interpretazione artistica in atto, rimembrante del metafisico momento serale- .
E poi orsetti rosa fatti di materiale simil spaghetti che ti osservano come dire "lo strano sei tu".
PEr non parlare della nota polemica e d enorme denuncia che si riscontrava in ogni opera...Pittorica, metamorfica, musico statuaria.
Mi accorgo sempre più di quanto l'arte sia arte in base a chi la definisce tale. Quanto l'artita sia romantico o contradditorio perchè i miei occhi o quelli di un altro la crticano con un vezzo insolitamente saputello.
Osservavo i filmati proposti curiosamente, quando mi imbatto in un video esilerante, accompagnato da un climax di No surprises dei Radiohead, descrivente a parere mio la disgrazia in cui è caduta la moralità umana; ci sono rimasta un quarto d'ora, ho visto e rivisto il video, mi sono chiusa in uno stato atrofizzante di flash.
Poi fantastico pensare a quanto interpretiamo ciò c magari denuncia non voleva essere, e s fosse stato neppure un malessere ma un momento gioviale dell'artista quello schizzo, qul graffio a cui diamo gratuitamente un' accezione negativa... E poi penne che correvano per criticare opere, fingendo di essere artisti, che non sappiamo essere...
domenica 20 luglio 2008
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